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La tigre bianca
  Articolo pubblicato sulla rivista
Golf & Turismo
(agosto/settembre 1997)
 
Per lunghezza e potenza
Emanuele Canonica puo' essere paragonato
solamente a due giocatori al mondo:
John Daly e Tiger Woods.


Di Giorgio Bordoni
 
Tiger Woods
Trecentoventi metri per la maggior parte di noi rappresentano un impegnativo par 4 da prendere in due colpi, per Emanuele Canonica sono "solamente" UN drive ben preso. Nulla da invidiare, in quanto a potenza e lunghezza a fenomeni come Tiger Woods o John Daly, che in America richiamano folle oceaniche e scatenano dibattiti sull'opportunita' DI modificare il design dei percorsi per non vederli ridicolizzati dai loro drive immensi."IL suo gioco lungo e' del 20% superiore alla maggior parte dei giocatori del Tour", dice Giorgio Bordoni, suo allenatore, che commenta per noi la sequenza fotografica che ci svela il segreto dell'incredibile potenza di "Peppo", come viene chiamato dagli amici. Impossibile per un dilettante medio, ma anche per la maggior parte dei professionisti, riprodurre lo swing di Canonica, che grazie a una buona dose di palestra e a un'innata scioltezza riesce a dare alla palla quella frustata che le permette di fare tanti metri.
Diversi sono gli aneddoti sulla sua lunghezza, dalle scommesse di Sam Torrance con il caddie all'Open d'Italia, riguardo al bastone che Peppo avrebbe giocato di secondo nei par 5, alle raccomandazioni dei compagni di gioco a "non forzare", per non mandarli totalmente fuori palla.
A volte, pero', quello che dovrebbe essere un vantaggio, ti si ritorce contro, e Peppo e' proprio quello che sta cercando di combattere:"Non voglio farmi condizionare dalla lunghezza, dice, la gente deve ricordarsi di me come di uno che tira lungo e gioca bene". Bordoni, che lo segue da alcuni mesi ed e' entusiasta dei progressi che sta compiendo il suo allievo, insiste per lavorare ancora sul gioco corto per cogliere l'obiettivo vero, una vittoria nel Tour, visto che quello minimo, restare nei primi 80 dell'Ordine di merito, e' praticamente centrato.
I Piedi sono appena piu' larghi delle spalle per un maggior sostegno e bilanciamento allo swing veloce e potente che Peppo posside. La posizione centrale delle mani favorisce un take-away sul piano corretto.  
 
 
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