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Articolo
pubblicato sul sito
Golfitaly.com
(Aprile 2001) |
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Il "figlioccio"
di Carlo Bordogna |
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| Se
e' difficile parlare dei figli perche' o si casca nel troppo
bene o nel troppo male, non e' detto che piu' facile sia
parlare dei figliocci soprattutto quando questi porta il
nome di Emanuele "Peppo" Canonica: ovvero un nome = una
garanzia.
Ma se il mondo fosse fatto tutto da persone di buon senso,
equilibrate ecc. sai che noia. Peppo l'ho avuto in Squadra
Boys a Lyckorna al mio debutto di Capitano ed e' stata subito
... "rissa"; l'ultima, quella sul ferro 2 alla 72° del ...
la dobbiamo ancora fare.
Eppure piu' passano gli anni piu' noto che l'oggettiva impossibilita'
di entrare nella peppo's lunghezza d'onda e' una carenza
piu' mia che sua. |
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Ma
partiamo da Lyckorna.
Quando Carletto Grappasonni ed io vedemmo per la prima
volta quella buca 18 ci venne spontaneo dire: E adesso
chi glielo dice a Peppo di non giocare il drive al green
col rischio di restare ingiocabile in pineta e perdere
la buca contro una qualsiasi pippettina che con drive
e ferro 7/8 la mette in green in regulation?
La buca, oltretutto era disegnata a "scomparire" dietro
ad una collina e dal green della 17, gia' solo ad andare
sul tee della 18, si finiva a perdere tutti i collegamenti
con le partite che seguivano e soprattutto un crossing
point strategico che ci consentiva di vedere: arrivo
del drive e green della 1, green 13, tee-shot 14, nulla
della 15,secondo e green 16, nonche' tutto il delicato
par 3 della 17. Di conseguenza la 18, se era necessario
giocarla, la lasciavamo giocare .... in solitario.
Dopo i due giri medal dove Peppo alla 18 fu "ubbidiente"
venne l'ultimo giorno match-play. Si giocava abbacchiati
perche' il giorno prima, per il solito soffio, perdemmo
l'ingresso in finale: cio' non toglie che la voglia
di tornare a casa con almeno la medaglia di bronzo c'era
ed era tanta. Difatti Peppo esce dal green della 17
1 up, tant'e' che non sto nemmeno li a cercare d'indovinare,
beccandola a meta' traiettoria, dove atterrasse il suo
tee-shot: tanto tutto era .... normale amministrazione.
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| Corsi
invece su per la 14 a seguire da vicino un match in bilico
e chiave della medaglia di bronzo.
Risbucando dopo la 15 con il match sempre piu' in bilico,
vidi Peppo in lontananza sul tee della 17 insieme ad altri
compagni; gli feci i complimenti a
gesti, che poi era il tradizionale pollice alzato e mosso
su e giu', ma sempre piu' su, della mano sinistra, ma anche
gli chiesi lo score, che poi era il nostro convenzionalissimo
medio destro alzato con pugno chiuso dove, a seconda del
numero delle ...messe, il significato era 1, 2 , 3 up ecc,ecc.
Scelgo le due volte e vedo Peppo fare lo gnorri mentre Grappasonni
mettersi le mani nei capelli indicando con l'indice puntato,
che poi si passava sulla fronte, il green della 1. Capii
allora che Peppo aveva vinto alla 19°.
La sera a cena, passata la delusione di aver perso anche
il bronzo, rompo il ghiaccio dei musi comunque ancora lunghi
con un inzigante : "Beh Peppo raccontaci un po' perche'
sei dovuto andare al play-off" Sai che domanda "clever"
(rispose lui): quella pippa si e' inventato un birdie infilando
una siringa tutta in costa" Ma scusa (io carogna), tanto
per darci delle "testine" a me e al Profeta, non t'eri tolto
lo sfizio di mettere il drive in green? (continua...) |
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