Da quel giorno di Lyckorna tra Peppo e me nacque il
divertimento del course management ...al massacro. Io
esageravo a sofisticare la visualizzazione di colpi
dei quali avevo la certezza matematica che incontrassero
la sua disapprovazione; e a lui non pareva vero esagerare
a fare il bastian contrari fino al paradosso di cadere
nella scelta ...del colpo giusto ....al momento giusto
cosa che peraltro, da ragazzo, a Peppo capitava solo
al ...compleanno e a qualche altra festa comandata.
Racconto questo "difetto" per dare una misura di quanto
Peppo sia un esempio eclatante del "lasciatemi sbagliar
da solo tanto alla vostra esperienza non ci credo".
In effetti Peppo non e' un "ribelle ed un disubbidiente
nato", ma solo una carta assorbente che non vuole dar
da vedere quanto e quando sta assorbendo.
Peppo oggi cucina, pesca, caccia (e non ne sono sicuro
, ma non mi stupirei che anche rammenda) e parla inglese,
francese, spagnolo e tutto cio' senza mai aver aperto
un libro, ma paradossalmente se Vissani gli spiegasse
un piatto, Peppo direbbe che quella ricetta e'una schifezza.
Ho conosciuto Peppo da ragazzo, ma gia' con un dossier
di mattane da fare un'enciclopedia; difatti all'inizio
ci andai in rissa sul serio, ma quell'esperienza di
Lyckorna e' servita molto a tutti e due e da allora
in poi il "gioco al massacro" ha cementato un rapporto
che lo scorso Natale invitatolo a cena (e' stata una
delle rare volte che mi e' riuscito farlo perche'
di solito, e non c'e' verso, invita sempre lui) per
festeggiare la sua "carta americana" mentre brindavo
agli auguri per la stagione 2001 sentivo dentro si'
la gioia, ma anche quel dolore che si sente quando
un figlio si sposa e ti lascia la casa vuota.
Pero' Peppo a furia di fare di testa sua, contro tutto
e tutti, e' oggi il nostro miglior professionista,
ma io che in fatto di testa dura ancora lo batto,
aspetto solo di riabbracciarlo per potergli rimproverare
e rissare un po' su quel ferro 2 alle 72°.
In compenso l'anno scorso ad Amburgo ad Antonella
(la moglie tutto equilibrio e buon senso puntualmente
soprannominata "mattanamente" la Tigre) il secondo
posto di Peppo al Deutsche Bank - SAP Open glielo
annunciai alla 3 perche' quel giorno sapevo che il
suo course management sarebbe stato in scia a quello
del .... Porcellino (leggete Wetswood) e per mio buon
cuore evitai di spiegarle che e' stato alla 13 e per
colpa di un drive al posto di un ferro 1 che Peppo
perse lo scoop di diventare tournament winner davanti
a Westwood, Tiger, Van de Velde e Woosnam!
Non lo dissi neanche a Peppo perche' onestamente non
potevo pretendere che a 30 anni avesse gia' quella
consumata esperienza di capire che in quel momento
mentre stava facendosi ....la porchetta (cioe' sconfiggendo
Westwood ) lo spiedo gli sarebbe riuscito solo ...da
dietro.
Alla 12 il porcellino era appena riuscito a togliersi
le infilzate che Peppo gli aveva piazzate tra la 9
e la 11; ergo l'onore alla 13 l'aveva Westwood che
la mette in pieno fairway; e a quel punto Peppo avrebbe
dovuto rompergli il ritmo e giocare il secondo al
green per primo; ergo per stargli dietro avrebbe dovuto
giocare un ferro 1 come massimo; invece "l'inesperienza"
e la buca che lo consente, anzi lo reclama, ecco il
drive che sorpassa Westwood, ma che finisce in rough
destra da dove, si sa, occorre stare attenti al flyer
e comunque complica, e di molto, il backspin assolutamente
necessario su quel green.
E fu cosi' che un porcellino (Westwood) giocando per
primo e mettendola in green in regulation s'infilzo'
un torello (Canonica). Peppo non ama questo soprannome
perche' nonostante sappia (grazie al francese autodidattico)
la storia del phisic du role lui sostiene essere ....
Torero.
Ed io che per tifo gli ...perdono ormai tutto, gli
credo!
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