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Canonica, l'erede di Costantino Rocca
  Articolo pubblicato sul mensile
Capital
(Aprile 2001)
 
Identikit: Emanuele "Peppo" Canonica

di Carolina Durante
 
Non ha dovuto pensarci su troppo a lungo, Emanuele Canonica, prima di decidersi a varcare l’oceano per inseguire il suo sogno di bambino.
Il Pga Tour, nel golf, è come dire la Formula 1 nell’automobilismo, o la Coppa del Mondo nello sci: il massimo.
Per i più, una meta irraggiungibile. Per lui, che era ancora uno scricciolo e già imitava lo swing di Nicklaus e Ballesteros nel campo pratica del golf di Stupinigi, un obiettivo da centrare.

La passione gli è stata inculcata dal padre Dino, uno dei migliori pro italiani degli anni 60, giocatore di estro e carisma, di genio e sregolatezza - caratteristiche che Emanuele “Peppo” ha assorbito e fatto sue, insieme a una straordinaria potenza di tiro.
Da dilettante, Peppo ha vestito la maglia azzurra per cinque anni e con la Nazionale ha vinto un oro negli Europei a squadre under 22 e un argento negli Europei a squadre assoluti, nel ’91.

Compiuti i 20 anni, era tempo di spiccare il volo e passare al professionismo.
Dopo essersi fatto le ossa in Europa – prima nel Challenge poi nell’European Tour – ed aver ricevuto il testimone da Costantino Rocca come nostro miglior portacolori nel mondo, Peppo si è buttato a capofitto in un’impresa che nella storia del golf italiano era riuscita soltanto al romano Roberto Bernardini, nel 1971 – ma erano altri tempi.

Primo obiettivo: la “carta”, ovvero il passaporto per giocare nel Pga Tour.
Una selezione durissima, in tre fasi, 35 posti in palio per più di 1.100 contendenti. Superato questo scoglio lo scorso dicembre, ha debuttato sulle scene americane l’11 gennaio nel Tucson Open, in Arizona: un avvio molto promettente, poi un calo di rendimento quasi fisiologico.
“Il gioco c’era, perché in allenamento ero in forma, ma al momento della gara mi arenavo alle prime difficoltà”, racconta dopo aver messo a segno il primo successo.
Dopo cinque gare infatti, a Los Angeles, nel Nissan Open, Canonica ha già sfiorato lo spareggio per la vittoria, rimanendo escluso per un solo colpo: per un rookie (esordiente nel tour, ndr) venuto dalla piccola Italia del golf, non c’è proprio di che lamentarsi.

Chi è Emanuele Canonica

Nato a Torino il 7 gennaio 1971.

Sposato con Antonella Cerri (marzo 2000).

Passato al professionismo a fine 1991.

Risultati: per tre anni di seguito (’98-2000) ha vinto la statistica del giocatore più lungo del tour europeo;
3° posto Open d’Italia 1995;
nel 2000 colleziona cinque piazzamenti nei top ten in Europa, fra cui il 2° posto nel Deutsche Bank Sap Open in Germania, davanti a Tiger Woods.
Chiude la stagione al 27° posto nell’ordine di merito.
Nel dicembre 2000 conquista la carta per il Pga Tour americano e nei primi due mesi di gare negli Stati Uniti ottiene il 7° posto nel Nissan Open ($ 113.900).

Guadagni: in Europa (1992-2000) Euro 939.275 – Lire 1.818.700.000; in Usa (al 28 febbraio) $ 119.180 – Lire 254.000.000.

Hobby: è un ottimo cuoco; inoltre per rilassarsi tra una gara e l’altra ama pescare e un paio di volte all’anno va a caccia.
 
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