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Canonica continua ad imparare ed a tirare dei drive alla dinamite
  Articolo pubblicato sul sito Pgatour.com
(1 Maggio 2001)
 
Emanuele "Dinamite" Canonica

Nick Nicholas
 
 

I suoi amici, affettuosamente lo chiamano Peppo.

Il figlio prediletto d’Italia, Costantino Rocca, lo ha soprannominato Ercolino, ossia piccolo Ercole.

Chiamatelo come meglio preferite, ma di sicuro non c’è nessuno come Emanuele Canonica al PGA Tour.

La sua altezza è de 165 cm forse 170 con i tacchetti. Non ha importanza che i suoi colleghi lo sovrastino in statura, il piccolo grande uomo del TOUR lancia dei drive nella stessa orbita dei grandi picchiatori, incluso il “top gun” John Daly.

“La mia forza é un dono di Dio”, commenta tramite il suo interprete nonché manager Guido Callioni.

Quest’anno i suoi drive hanno raggiunto una media di 289.9 yard, il quinto migliore del TOUR. Prima di essersi guadagnato la carta al PGA TOUR, alla Qualifying School lo scorso anno, durante il European Tour, Canonica ha vinto tre gare di driving.

Ad un certo punto della scorsa stagione egli vantava una media di 310 yards nel European Tour.

“Ho gambe molto forti che servono come base per una buona rotazione di spalle, la quale mi da una buona velocità alla mazza”, replica Canonica. “Non sono sicuro che essere molto alto aiuti ad acquisire più velocità alla mazza”.

La scorsa settimana, durante i primi due giri del Greater Greensboro Chrysler Classic, i suoi drive hanno raggiunto una media di 307 yard. Peccato che durante il fine settimana al Forest Oaks Country Club, non sia riuscito a mettere in risalto la sua prodezza e capacita; Canonica è rimasto due tiri indietro dall’ottenere il taglio.

Ultimamente, si è abituato ad arrivare vicino agli obiettivi senza raggiungerli. Due settimane fa a Houston, Canonica incespicò sul finale ed ha perso il taglio per un tiro.

“Dimentichiamoci delle ultime 9 buche della seconda giornata a Houston”, dice Canonica. “Si, sto migliorando, ma ho bisogno di tempo”.
Fino ad oggi, la miglior performance di Canonica è stata al Nissan Open dove si classificò settimo. Ha sparato un giro finale a 67 intascando 113,900 dollari.

Cresciuto a Torino in Italia, il golf ed il calcio erano i suoi sport preferiti. Alla fine, la sua carriera stellare da calciatore non proseguì “perché giocavo meglio a golf che a calcio”, spiega Canonica.

Secondo Canonica, l’Italia ha solo 200 campi da golf, ma ci spiega che questo gioco comincia a prendere piede. Deve proprio essere cosi. Altrimenti come ci spieghiamo il fatto che Canonica abbia un sito web cosi popolare (www.emanuelecanonica.com) che inizia con la colonna sonora di James Bond?

“Il golf in Italia è diventato più popolare grazie ai risultati di Costantino”, spiega Canonica riferendosi al secondo classificato al British Open del 1995.

Il padre di Canonica, Dino, ha giocato a golf come professionista ed e’ il maestro titolare al Golf Club Stupinigi a Torino. Naturalmente, il figlio ha seguito le orme del padre.

Canonica continua ad imparare ed a tirare dei drive alla dinamite

“Mio padre mi fece praticare molto ed in modo costruttivo, non solo colpendo le palline”, aggiunge Canonica. “Vinse due PGA Italiani e diversi altri tornei. In Italia è riconosciuto come un buon maestro ed anni fa fú presidente del PGA Italiano”.

Il giovane Canonica passa al professionismo nel 1991 e diventa un giocatore regolare al Tour europeo nel 1995 quando si qualifica terzo al Open italiano Conte di Firenze. Nonostante dovette tornare alla Qualifying school del Tour europeo nel 1998, Canonica continuò a persistere nel raggiungimento del PGA TOUR.

Tre top-10 performance nel 1999 al Tour Europeo lo spinsero nella direzione giusta. Inoltre, aver voluto consigliarsi con Butch Harmon non gli fece che del bene.

Uno degli istruttori di golf più rinomati, Harmon si incontrò con Canonica ed il suo coach Giorgio Bordoni a Las Vegas nel dicembre del 1999. In sintesi, Canonica partecipò alla scuola di Harmon per una settimana. L’obbiettivo era lavorare sul controllo e migliorare il suo gioco da 120 yard, nonché di sviluppare un programma di fitness indirizzato principalmente verso la forza, potenza e flessibilità.

Il corso accelerato di Harmon aiutò Canonica a qualificarsi diciannovesimo nell’ordine di merito europeo nel 2000. Egli conseguì tre top-5 finali, incluso un secondo posto dietro Lee Westwood nel Deutsch Bank-SAP Open.

Il sogno di Canonica di partecipare e giocare negli Stati Uniti divenne realtà quando, a dicembre, due birdie consecutivi nelle ultime due buche gli permisero di superare la Qualifying School qualificandosi 31mo a pari merito.

Lui insieme a sua moglie Antonella si stanno abituando alla vita lontano dall’Italia. Mentre lui lavora sul PGA TOUR, alla coppia si offre la possibilità di effettuare un giro turistico.

Fino ad ora gli è piaciuto quello che hanno visto e stanno seriamente considerando di acquistare una casa lungo la costa est degli Stati Uniti. Inoltre, Canonica sta facendo nuove amicizie. Mesi fa, Fred Funk e John Cook lo invitarono a bordo del loro jet privato per Los Angeles.
“I giocatori sono molto buoni con me ed io gli apprezzo molto, mi piacciono”, dice Canonica. “John conosce Guido e parliamo del golf negli Stati Uniti ed in Europa in generale. Insomma discorsi da giocatori di golf”.
Qui è dove gli piacerebbe essere.

“Negli Stati Uniti riesco a giocare insieme ai giocatori più bravi del mondo”, dice Canonica. “Voglio giocare negli Stati Uniti, ma giocherò anche in Europa dopo il Verizon Byron Nelson (Classic). Andrò dritto in Germania per giocare al Deutsch Bank Open ed al Volvo European PGA.
“Costantino mi ha consigliato di provare ad ottenere la carta, e lui è il mio eroe.

Vorrei ottenere almeno gli stessi risultati che lui ha raggiunto”.

 


 
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