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Tino & Peppo, intervista a bruciapelo

il Mondo    Articoli pubblicati sull'allegato
Golfclub di "Il Mondo"
(dicembre 2002)

 

I due migliori giocatori italiani - Costantino Rocca ed Emanuele Canonica -
sono appena rientrati dalla pro-am di aperturadel 59° Open d'Italia Telecom all'Olgiata.
Seduti intorno a un tavolo, rispondono, tra il serio e il faceto, alle nostre 23 domande.
 
Costantino Rocca

 

Emanuele Canonica
Costantino Rocca
 
Emanuele Canonica
     
Il più grande golfista di tutti i tempi: Al momento, ancora Jack Nicklaus Ma anche Tom Watson, e Tiger Woods è sulla buona strada.

Il compagno di gioco preferito: Canonica.

Con chi non vorresti mai giocare: Non c'è problema.

A chi non vorresti mai fare da caddie: A uno che tira la palla da tutte le parti.

Il colpo preferito: Drive.

Il colpo più odiato:
L'uscita dal bunker da 50 metri.

Il campo da golf preferito in Italia: Mi sono sempre piaciuti i campi tecnici: Is Molas, nelle condizioni giuste.

E nel mondo: Camoustie.

La buca più bella: La buca 6 di Camoustie, un par 5, quando il vento è contro. Oppure la 10 del Belfry, corta ma delicata: se avessi qualche anno in meno, tirerei al green anch'io.

La più antipatica: La buca 2 del National a Parigi, un campo che mi piace, ma quel par 3 con l'acqua davanti mi dà fastidio.

Il ricordo più bello: Il open che ho vinto, a Lione (1993, ndr), poi il Pga a Wentworth (1996), e il 62 l'ultimo giro a Crans per vincere (1997). Ma la Ryder Cup è un'emozione impagabile.

Il rimpianto: Il secondo posto al British, anche se è stata una soddisfazione perché non avrei mai pensato di arrivare a tanto.

La gara che non avresti mai voluto giocare: Nessuna.

Medal o match play: In Ryder Cup mi sono scoperto un buon giocatore di match play; ho anche vinto due volte il Match play Zucchetti. Sono un lottatore.

Vino o birra: Vino in Italia, birra all'estero.

Pizza o spaghetti: Both! (entrambi, ndr)

La squadra del cuore: Atalanta.

Il portafortuna: I miei figli mi regalano dei pupazzetti, stanno in sacca fino a quando va, poi quando non va più. . . No, è sempre bello avere qualcosa della famiglia con me.

Il rito scaramantico: Non ho scaramanzie, piuttosto una routine per concentrarmi prima di una gara, necessaria per isolarsi.
Chimenti o Livraghi: Livraghi ha fatto la sua parte, ora Chimenti deve dimostrare di sapere fare meglio. Il golf ha bisogno di più strutture alla portata di tutti, per avvicinare più praticanti.

18° buca o 19° buca: Dato che sono un pro, la 1 8a.

Le donne, in campo o in cucina: Ho la fortuna di avere una moglie molto brava ai fornelli, in campo ci sto io il più possibile, sennò dovrei fare molte diete... Comunque anch'io so cucinare un piatto, lo stinco di vitellone. Dopo 20 anni in giro per il mondo però ho imparato a mangiare di tutto.

Veline, bionda o mora: Non ha importanza, basta che siano simpatiche.
 

Il più grande golfista di tutti i tempi: Severiano Ballesteros.

Il compagno di gioco preferito: Rocca.

Con chi non vorresti mai giocare: Mark Roe.

A chi non vorresti mai fare da caddie: Fra i giocatori del tour nessun problema: potrei farlo a chiunque.

Il colpo preferito: Drive.

Il colpo più odiato:
L'uscita dal bunker da 60 metri.

Il campo da golf preferito in Italia: I Roveri.

E nel mondo: Loch Lomond.

La buca più bella: La 18 di St. Andrews. E facile ma è una affascinante, uno spettacolo.

La più antipatica: La 18 del Belfry.

Il ricordo più bello: Quando ho preso la carta in America: era il mio obiettivo, il sogno di bambino. E l'anno passato nel Pga tour (2001) è stata una bellissima esperienza, ci voglio tornare.

Il rimpianto: Forse il secondo posto ad Amburgo, mi è toccato un Westwood in stato di grazia che ha segnato 64 nell'ultimo giro e mi ha fregato.

La gara che non avresti mai voluto giocare: L'open di Madeira.

Medal o match play: Non sono un gran che in medal... Scherzo, sicuramente in match play sono abbastanza forte, faccio parecchi birdie, ma nel medal, piano piano, sto imparando a difendermi.

Vino o birra: Vino.

Pizza o spaghetti: Spaghetti.

La squadra del cuore: Toro!

Il portafortuna: Nessuno.

Il rito scaramantico: (interviene Tino: sì, la danza della pioggia quando c'è troppo vento!) Una volta ce l'avevo:
mettevo certi tipi di maglie a seconda della gara, ma adesso ho smesso (Tino: per forza, ha cambiato sponsor!)

18° buca o 19° buca: Se arrivo alla 18 con cinque colpi
di vantaggio, mi va bene la 18. . . altrimenti, alla fine di una lunga giornata di stress, la 1 9a è la mia buca.

Le donne, in campo o in cucina: In cucina! Ma a casa mia ai fornelli ci sto io, altrimenti non arriverebbe niente in tavola. Mi piace cucinare il pesce, adoro mangiare la pasta.

Veline, bionda o mora: Mora!


 
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