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Il circuito piu' ricco del mondo
  Articolo pubblicato sul quotidiano
Gazzetta dello Sport
(11 Gennaio 2001)
 
Canonica alla conquista dell'America
"Giocare qui e' come una promozione"


di Carolina Durante
 
Quasi un esordio per l'Italia al PGA Tour che scatta oggi. Alle 10.15 ora di Tucson (Arizona), le 19.15 da noi, Emanuele Canonica sparera' il primo dei suoi potenti drive dalla partenza della buca 1 dell'Omni Tucson National Golf Club e fara' il suo debutto nel mondo del piu' ricco circuito professionistico di golf.
Solo nove giorni fa, il 2 gennaio, e' partito per Las Vegas dove si e' fatto due giorni di full immersion con Butch Harmon, il coach che segue anche Tiger Woods. Un rito scaramantico, come dice Giorgio Bordoni, l'allenatore di fiducia che lo segue tutto l'anno. "In realta' Butch non gli ha detto niente di nuovo, ma siccome l'anno scorso ci ha portato fortuna, abbiamo voluto ripetere l'esperienza".

"Abbiamo lavorato sul gioco corto, il mio punto debole, e sul putting che di recente mi aveva procurato qualche problema - dice Emanuele,detto Peppo, che sta realizzando il suo sogno di bambino -.Giocare in America e' la massima aspirazione per un professionisata di golf. Per me vale come promozione, come quando dal Challenge Tour riesci a entrare nel Tour europeo.

Lo strano e' che per i giocatori americani non c'e' differenza, per loro i due circuiti sono pari e anzi, in molti si sono stupiti che lo svedese Johansson e io, che in Europa nel 2000 abbiamo chiuso la stagione al 22° e al 27° posto, abbiamo dovuto affrontare una prova punitiva come le qualificazioni per essere ammessi al PGA Tour"
   
 
.E' entusiasta, Peppo, di essersi fatto questo regalo per il suo 30° compleanno: il trattamento e le attenzioni ricevute dal suo datore di lavoro vanno al di la' delle sue piu' rosee aspettative:"Il PGA Tour da' a ogni giocatore un computer portatile, un palmare, telefonate gratuite, tariffe aeree scontate, tanto per dire qualcuno dei benefit che in Europa non ci possiamo neanche sognare".
Per non parlare dei numerosi sponsor che hanno gia' preso contatto con Guido Callioni, il manager n. 1, sua ombra in terra americana. Alla vigilia del debutto Peppo confessa un po' d'emozione, il timore di non soddisfare le proprie aspettative e quello di non riuscire a entrare - una settimana dopo l'altra -, nei tornei piu' ricchi: l'ordine di ammissione segue un rigido ordine gerarchico in base alle categorie di appartenenza. A Tucson non c'e' Tiger Woods (che si e' rapato a zero dopo essersi tinto di biondo), impegnato in un torneo alle Hawaii, riservato a 33 big. Ci sono invece Lee Janzen, Curtis Strange, il tedesco Langer (da anni residente in Florida), Fred Couples e John Daly.
 
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