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Alla conquista del Nuovo Mondo
Gazzetta dello Sport   Articolo pubblicato sul quotidiano
Gazzetta dello Sport
(6 dicembre 2000)
 
E' il primo italiano ad entrare nel Pga Usa.
Si e' qualificato all'ultima buca.


di Carolina Durante
 
Qualche centinaio di appassionati di golf italiano ha fatto le ore piccole, nella notte tra lunedì e martedì. Una notte ad altissima tensione, che ha avuto per protagonisti la "carta" - ossia il passaporto per entrare di diritto nel circuito di golf piu' ricco del mondo, il Pga Tour - ed Emanuele Canonica, il numero uno del golf italiano.

Mentre in California, sui due percorsi del Pga West a La Quinta, il Jack Nicklaus Tournament Course (par 72, 6951 yards), si consumavano le ultime battute della massacrante Qualifying School, al di qua dell'oceano le connessioni con il sito Internet pgatour.com per seguire in tempo reale l'andamento della gara aumentavano man mano che la situazione si faceva calda. Partito per il 6° ed ultimo giro al 28° posto, Canonica aveva incrementato il proprio vantaggio con due birdie, alle buche 7 e 8, che sembravano garantirgli la possibilita' di rientrare tra i primi 35 piu' pari merito, cui la carta e' riservata, su un lotto di 168 selezionatissimi partecipanti.
Poi il primo scivolone, il bogey alla 11, seguito da un altro alla 14 e un altro ancora piu' grave alla 16, un par cinque, buca che per un picchiatore come Canonica dovrebbe essere destinata ai recuperi. Sembrava perduto l'enorme sforzo - fisico, psicologico e anche economico - compiuto per arrivare a quel punto, dopo aver superato le prime due fasi della qualifica (due turni da 72 buche medal ciascuno).

Ma Peppo Canonica, 30 anni fra un mese, e' diventato un giocatore
con una marcia in piu'. "C'e' stata qualche incomprensione fra lui e il caddie sulla valutazione delle distanze, forse anche per l'alta tensione", spiega il suo coach Giorgio Bordoni, rimasto in Italia ma con filo diretto con il suo pupillo. Anche la posta in gioco pero' era alta: L'accesso al Pga Tour significa la possibilita' di gareggiare per montepremi superiori mediamente di due volte e mezzo rispetto a quelli del Tour europeo. "Da nove anni Peppo sta lavorando per migliorare lo swing, la tattica di gioco, il carattere. Ha avuto tanti alti e bassi nella carriera, ma ha sempre creduto nelle sue possibilita'. In California avra' perso dieci chili, ma ce l'ha fatta - continua Bordoni -. Alla penultima buca, la 17 (par 3), ha piazzato un ferro 9 a pochi centrimeti dalla buca, e ha segnato birdie. Alla 18, un par 4 difficile con ostacolo d'acqua davanti al green, ha giocato un ferro 8 perfetto, con un leggero draw (effetto verso sinistra, ndr) e la palla e' atterrata a un metro dalla buca". Un altro birdie, fondamentale: un solo colpo di piu', infatti, e sarebbe stato il primo degli esclusi
.

  Emanuele Canonica

"E' un sogno che si realizza - ha dichiarato Peppo per telefono al suo coach -, una soddisfazione che mi ripaga di qualche delusione. Un successo che dedico a mio padre Dino, un grande maestro e a tutti quelli che mi sono stati vicini". Canonica, professionista dal 1991, e' ora detentore di un record di cui puo' andare fiero: e' il primo italiano nella storia ad aver ottenuto la carta americana ed e' anche l'unico ad aver contemporaneamente mantenuto quella europea, grazie al 27° posto nel ranking stagionale.

Classifica:
1. Allan (AUS) 400 (-32); 2. Morland (USA) e Wilson (USA) 402 (-30); 31. Canonica (ITA) 69-68-70-71-68-71 417 (-15), a pari merito con altri cinque giocatori.
 
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