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L'intervista
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Articolo pubblicato sul
mensile
Il Mondo del Golf
(Settembre 2000) |
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| L'uomo e il giocatore
di Pier Luigi Griffa |
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| Cosa
hai provato dopo aver battuto Tiger Woods nella
gara del Tour Europeo, il Deutsche Bank disputato
ad Amburgo?
Ero gia' soddisfatto del risultato che avevo ottenuto.
Poi ho saputo che Tiger era arrivato terzo, subito
dietro di me: e' stata una bella sorpresa.
I risultati parlano chiaro: ora sei il miglior giocatore
italiano del Tour. Ti consideri l'erede di Rocca?
Non posso ancora considerarmi l'erede di Rocca ma
spero di diventarlo. Costantino ha vinto gare importanti
e ha partecipato a tre edizioni della Ryder Cup.
E' stato, ed e' tutt'ora, il simbolo del golf italiano
nel mondo. Per me la strada e' ancora lunga.
Come
stai vivendo l'improvvisa notorieta'?
Sono contento di essere apprezzato, adesso, non
solamente per il mio drive, ma mi rendo conto di
essere solo all'inizio.
Il quotidiano britannico The Sun ti ha dedicato
un articolo, nel quale viene esaltato il tuo drive,
oltre 270 metri, il piu' lungo dell'European Tour.
Da cosa deriva una tale potenza di tiro?
E' una domanda che mi e' stata rivolta spesso. In
realta' l'unica cosa che posso dire e' che la potenza
del tiro e' dovuta a una caratteristica fisica non
solo mia, ma anche di altri componenti della mia
famiglia.
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Che cosa chiedi a un bastone?
Data la velocita' di esecuzione del mio swing, i bastoni
da me utilizzati devono avere caratteristiche ben
precise. Anche l'aspetto esteriore deve essere, pero',
di mio gradimento.
Da Emanuele "The Cannon" a
giocatore completo e maturo, bravo anche sul green.
Chi ha operato il "miracolo" sotto il profilo tecnico?
Primo fra tutti mio padre. Sono gia' quattro anni,
pero', che lavoro con Giorgio Bordoni, il quale, oltre
ad essere un bravo maestro e' anche un bravo psicologo.
A dicembre Giorgio e io siamo stati una settimana
da Butch Harmon per uno stage. E' stata un'esperienza
veramente formativa, dalla quale sono giunte positive
conferme sull'aspetto tecnico del mio swing e nuovi
spunti per il gioco corto.
E sotto il profilo psicologico?
Sono tanti, e molto personali, i fattori che hanno
fatto si' che migliorassi anche sotto questo aspetto.
Prova a fare l'identikit del perfetto giocatore professionista.
E' un giocatore che sa maneggiare i ferri come Bernhard
Langer e possiede il gioco corto, il carisma e il
temperamento di Severino Ballesteros. In quanto al
drive, dovrebbe tirar lontano almeno quanto me...
Come trascorri il tempo libero?
La mia grande passione e' la pesca. Subito dopo viene
la caccia.
Il golf, per te, e' solo un
mestiere?
Non solo. Spesso e' un'occasione per trascorrere una
giornata, senza affanni, con gli amici.
Dicono che tu abbia paura
di volare: provi lo stesso disagio ora "volando" verso
le parti alte della classifica europea?
Ho superato la paura di volare gia' da tempo. In tutti
i sensi. Nel mio mestiere bisogna adeguarsi in fretta
ad ogni situazione.
Cosa c'e' nel tuo futuro?
La "carta" per il Tour americano. |
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| CANONICA SEMPRE MEGLIO |
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Continua la grande stagione di
Emanuele Canonica, che ormai veleggia nelle posizioni di privilegio
della money list europea.
Attualmente e' il numero uno anche nella classifica italiana,
rompendo un decennio di egemonia di Rocca.
Dopo aver ottenuto il secondo posto nel Deutsche Bank ad Amburgo,
il torinese e' giunto terzo nel Compaq European Grand Prix
a Northumberland.
Per una curiosa combinazione entrambe le volte ha vinto Lee
Westwood, ma mentre ad Amburgo Canonica era riuscito a mettere
in pericolo il successo fino alla sedicesima buca, questa
volta l'inglese ha praticamente chiuso il conto gia' dopo
il secondo giro con uno straordinario 68 nel vento fortissimo,
che ha preso d'infilata il percorso dello Slaley Hall.
Canonica, in questa frazione, ha segnato 73 colpi, mantenendo
la quarta posizione iniziale. Nel terzo turno e' scivolato
in quinta posizione.
La sicurezza che sta sempre piu' acquistendo nei propri mezzi
lo ha portato a un quarto giro tutto d'attacco: sette birdie
e tre bogey hanno emesso una piacevole sentenza con il 68
e il terzo posto, alla pari con Darren Clarke. |
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